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UNA TORRETA NELLE CARTOLINE DEL PORTO DI RIMINI (ilpareredellarchitetto.blogspot.com)

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LA TORRETTA
Nelle Cartoline di inizio 1900 Luigi O. di Rimini ha notato una torretta interessante, mi ha interpellato e mi ha fatto 3 domande, per rispondere è inevitabile una premessa. Ho approfondito la storia e le vicende del porto di Rimini del 1600 e del 1700, l'ottocento riminese dal punto di vista strettamente storico lo conosco meno o meglio lo conosco, almeno per ora, attraverso i libri di Luigi e Carlo Tonini, di Gobbi-Sica e di altri autori. In mancanza di documentazione che identifica correttamente l'edificio e la sua funzione, per rispondere provo a fare delle ipotesi concrete. La prima ipotesi è immediata, vista la vicinanza al molo ci sta che la torretta fosse l’ufficio del dazio, dopo l'unità d'Italia il volume delle merci in transito nel porto di Rimini è di tutto rispetto. La seconda ipotesi una postazione di rilevamento (vedi anemometro per la misurazione della velocità del vento) e di guardia della marina militare. Ora una domanda da un milione di eu…

INTERVISTA: NUOVI STUDI SUL PORTO DI RIMINI NEL 1700

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Il porto di Rimini nella seconda metà del Settecento. Tre domande tre risposte sulle novità emerse nei documenti dell'epoca. Nella vicenda della "disputa" si celava un complotto, i partecipanti protagonisti del dibattito/scontro interno allo Stato centrale. Svelati i protagonisti che decisero le sorti dello scontro. La filosofia naturale", che oggi chiamiamo "scienza" si scontra con le idee contrarie al rinnovamento. Dal punto di vista tecnico, nel porto, si scontrano due fazioni: chi voleva l'idrostatica che applicava le leggi della fisica e della matematica, contro chi la praticava alla maniera "degli antichi".

http://blog.riviera.rimini.it/antonio_montanari/2009/10/index.html



NUOVI STUDI SULLA STORIA DEL PORTO DI RIMINI NEL '700

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NON FU "DISPUTA" MA "COMPLOTTO" PER I LAVORI AL PORTO DI RIMINI (1764 - 1768) Nuovi documenti e carteggi emersi di recente permettono di ricostruire completamente il complotto che si celava dietro la vicenda storica denominata "disputa" (1764-1768). Non fu una "disputa" locale sul porto ma un complotto ordito con l'appoggio di alcuni protagonisti ai vertici dello Stato, messo in atto nel "vuoto" temporaneo che si creò trà due Pontificati. La fine del Pontificato di Clemente XIII (Rezzonico) e l'inizio del pontificato di Clemente XIV (Ganganelli). Le vicende videro Giovanni Bianchi (medico Iano Planco) protagonista del complotto contro lo scienziato Ruggero Boscovich (gesuita) e nel mezzo capitò l'Ingegnere idrostatico Calindri Serafino che dirigeva i lavori al porto seguendo le indicazioni a distanza di Boscovich, come risulta dai documenti. Da Cardinale Ganganelli aveva "raccomandato" di eseguire i lavori con il p…

Il porto di Rimini nel '700

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La "Disputa" al porto di Rimini (1764-1768) nascondeva un complotto del medico riminese Giovanni Bianchi ai danni di Ruggero Boscovich con nel mezzo Serafino Calindri, coinvolte le Autorità Pontificie che all'inizio si opposero a Bianchi. Il carteggio di Bianchi indirizzato a Bandini svela i retroscena e da una nuova versione dei fatti.


Biglietto indirizzato da Giovanni Bianchi ad Angiolo Maria Bandini 1769?

Diapositiva 9
P.S. Parlando V.S. Ill.ma e R.vma di me in Lode di N.S. potrà accennare che N.S. quando era Cardinale, raccomandò al sig. Cardinale Piccolomini di f.m. il Porto di Rimino, e da Papa l’ha raccomandato al Sig.r Card.e Borromei Legati, acciochè si tiri avanti secondo le istruzioni del mio Parere stampato in Pesaro l’anno 1765 che consiste nel prolungare la linea delle ripe del porto, e non nel semplice graffiare la ghiaia, che era nelle parti esterne del porto, come ha fatto per quattro anni un impostore protetto dal Frate Gesuita Boscovich, il quale ha fatt…

Storia del porto di Rimini

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Pubblicato il programma 2009 dei convegni organizzati in ottobre dalla prestigiosa Società di Studi Romagnoli nella città di Cesena in occasione del suo sessantesimo. Ampio ventaglio di argomenti presentati dai numerosi relatori, argomenti riassunti per sommi capi: storici, archivistici, architettura, archeologia, storia dell'arte, storia sociale (scuola). Per informazioni in dettaglio cliccare su Agenda comparirà il programma completo. Nell'appuntamento di chiusura di domenica pomeriggio 25 presenterò nuovi documenti, carteggi, inediti sul porto di Rimini nel settecento con la ricostruzione per la prima volta delle gerarchie che parteciparono alla congiura di Iano Planco contro Boscovich e Calindri dal 1764 al 1768.

Studio Tecnico di Architettura

L'Architetto Giovannone esegue su richiesta le attività tecniche quì riassunte:

Progettazione di nuovi edifici unifamiliari, condominiali, attività commerciali;
Progettazione di ristrutturazione immobili;
Progettazione di consolidamento strutturale e restauro statico;
Progettazione di arredamento interni;
Progettazione impianti di condizionamento, riscaldamento e pannelli solari;
Progettazione impianti di scarichi con depuratori e recupero acque piovane;
Progettazione di opere di ingegneria naturalistica, muri verdi, sistemazione
scarpate,terrapieni, argini inerbiti e drenati, giardini e arredi esterni, barriere verdi e antirumore;
Progettazione di piscine e giardini;
Progettazione e pratiche antincendio;
Pratiche della sicurezza sui cantieri e su tutti i luoghi di lavoro;
Pratiche catastali;
Pratiche di condono o "piano casa";
Consulenza sulla stima degli immobili, successioni, volture, contratti ;
Consulenza tecnica sulle controversie edilizie e condominiali;

Per contatto e consul…

L'URBANISTICA OGGI

L'occasione perduta
La crescita urbana che è in atto, con lo sviluppo caotico e disordinato, manca totalmente di un principio complessivo, un'idea di sviluppo razionale, la dimensione urbana non è in relazione con la dimensione umana. Sono venuti meno i principi storici dello "sviluppo" urbano a favore della "crescita" economica, l'economia non può sempre solo crescere, l'urbanistica è ad una tendenza involutiva di regresso, bisogna prenderne atto. Storicamente siamo di fronte ad una perdita irrimediabile, nella storia contemporanea, della formidabile occasione di realizzare modelli urbani di sviluppo armonico intorno ai nuclei storici. La selvaggia urbanizzazione in atto, non attua principi razionali di sviluppo, non persegue stili connotativi e tipologici.

Sviluppo o vandalismo?
Si ignorano totalmente i criteri di crescita urbana già presenti nel territorio riscontrabili nei piccoli e piccolissimi centri diffusi su tutto il territorio nazionale. L&…